MALATTIE DEL FEGATO

Le malattie del fegato (patologie epatiche) principali sono:

  1. le epatiti, infettive o non infettive, acute e croniche
  2. la cirrosi epatica con tutte le sue complicanze
  3. la calcolosi, cioè i calcoli delle vie biliari
  4. i tumori del fegato (epatocarcinoma)
  5. i tumori delle vie biliari

Le Epatiti sono infiammazioni del fegato (parenchima epatico) con innalzamento sierico delle transaminasi.

Sono dovute ad infezioni virali, come per esempio l’epatite acuta da virus A, o all’ingestione di sostenze tossiche (farmaci o alcol in eccesso) o all’esposizione a composti chimici ambientali. Le epatiti si definiscono acute se durano pochi giorni o settimane, croniche se perdurano oltre i 6-8 mesi.

Sintomi

I sintomi delle epatiti sono vari, anche a seconda del tipo di epatite in esame.

Si avranno: colorito giallo della cute o delle mucose (ittero o subittero), dolore al fianco destro, talora febbre, fiacca (astenia), cattiva digestione, gonfiore addominale, flatulenza.

Diagnosi

La diagnosi delle epatiti si fa considerando i sintomi e anche valutando gli esami del sangue, l’ecografia del fegato e la gastroscopia.

La biopsia epatica non si considera più strettamente necessaria, se non quando occorre per decidere la terapia.

Terapia

La terapia delle epatiti dipende dalla causa. Per le forme virali acute può essere indicata la terapia con Interferone, va somministrato un supporto nutrizionale con fleboclisi, occorre assoluto riposo.

Per le forme croniche è indicato l’allontanamento dalla sostanza nociva, la terapia con Interferone in alcuni casi, il monitoraggio continuo dei parametri epatici, con controlli del sangue (transaminasi e dosaggio dell’albumina), controlli ecografici ed endoscopici (gastroscopia).

La cirrosi epatica si ha quando un’infezione o infiammazione al fegato cronicizza ed il fegato diventa fibrotico, cioè piccolo e duro, funziona sempre meno e ciò determina numerose complicazioni, tra cui l’emorragia digestiva.

Esistono altre cause di cirrosi, come le cirrosi alcoliche, quelle che derivano dalle epatiti autoimmuni, quelle che derivano da difetti di escrezione della bile, come la cirrosi biliare primitiva e la colangite sclerosante.

Sintomi

Gli iniziali sintomi della cirrosi epatica sono scarsi.

Sono più evidenti quelli dell’epatite cronica da cui la cirrosi deriva, che sono fiacca (astenia), cattiva digestione (dispepsia), gonfiore addominale,
Sintomi tardivi possono essere: addome gonfio (ascite), magrezza degli arti (ipotrofia muscolare), circoli venosi sulla pancia (reticolo venoso addominale), sanguinamento intestinale dalla bocca o dall’ano con feci nere, grasse e maleodoranti (ematemesi, ematochezia, melena), sonnolenza (encefalopatia epatica), tremori agli arti (flapping tremor).

Diagnosi

La diagnosi della cirrosi si fa eseguendo gli esami del sangue, un’ecografia addominale ed una gastroscopia.

La biopsia epatica in genere non è necessaria.

Terapia

La terapia della cirrosi epatica consiste nel controllo dei sintomi (terapia sintomatica) e nella prevenzione e trattamento delle complicanze, soprattutto quelle emorragiche.

La terapia definitiva è il trapianto d’organo (trapianto del fegato).

La calcolosi biliare (calcoli al fegato o calcolosi delle vie biliari)è la presenza di calcoli all’interno della colecisti o delle vie biliari.

Sintomi

Il sintomo tipico è la colica biliare, cioè un forte dolore al fianco destro che si irradia in alto verso le spalle.

Talora i sintomi sono più sfumati: cattiva digestione, gonfiore addominale, aerofagia con eruttazioni. Altre volte è presente colorazione gialla della cute e delle mucose (ittero) con dolore e febbre, se è sopraggiunta infezione.

Diagnosi

La diagnosi si fa eseguendo un’ecografia del fegato, se i calcoli sono nella colecisti.

Se i calcoli sono nei canali che portano la bile all’intestino (dotti epatici e coledoco), è necessaria una colangio-risonanza (colangio-RMN) o una CPRE, la quale procedura mista – endoscopica e radiologica – serve anche per togliere i calcoli dalle vie biliari.

Terapia

Terapia chirurgica di asportazione della colecisti (detta anche cistifellea).
Terapia endoscopica con la CPRE.
Terapia medica in alcuni casi con acibi biliari, sostanze che fluidificano la bile e possono sciogliere i calcoli.

I tumori del fegato e i tumori delle vie biliari sono l’epatocarcinoma ed il colangiocarcinoma.

Sintomi

I sintomi iniziali possono essere sfumati o assenti.

Possono esserci tardivamente colorazione gialla della cute (ittero), difficoltà digestiva, dimagramento, inappetenza (anoressia).

Diagnosi

La diagnosi del tumore al fegato e alle vie biliari si fa eseguendo esami del sangue, una ecografia dell’addome superiore ed una gastroscopia, per escludere altre cause di cattiva digestione.

L’ecografia del fegato dovrà distinguere lesioni occupanti spazio (LOS) benigne (cisti, angiomi) dal cancro del fegato.
Spesso è necesaria una biopsia epatica ecoguidata, cioè durante ecografia.

Terapia

Terapia chirurgica quando è possibile. Alcolizzazione è una procedura terapeutica, eseguita durante ecografia, iniettando una sostanza alcolica che brucia il tumore. La chemioembolizzazione si esegue raggiungendo la lesione attraverso le arterie ed iniettando nella stessa sostanze chemioterapiche che la distruggono.
Per i tumori delle vie biliari talora è possibile l’intervento chirurgico, oppure si procede al posizionamento di protesi, che permettono il passaggio della bile.


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