MALATTIE DEL FEGATO

Le malattie del fegato (patologie epatiche) principali sono:

  1. le epatiti, infettive o non infettive, acute e croniche
  2. la cirrosi epatica con tutte le sue complicanze
  3. la calcolosi, cioè i calcoli delle vie biliari
  4. i tumori del fegato (epatocarcinoma)
  5. i tumori delle vie biliari

 

La cirrosi epatica è una patologia cronica e progressiva, caratterizzata dal sovvertimento diffuso e irreversibile della struttura del fegato, conseguente a danni di varia natura (infettiva, autoimmune, alcolica, tossica) accumulatisi per un lungo periodo. La cirrosi epatica rappresenta il quadro terminale della compromissione anatomo-funzionale dell’organo.

La cirrosi epatica si ha quando un’infezione, un insulto o un’infiammazione al fegato cronicizza ed il fegato diventa fibrotico, cioè piccolo e duro, funziona sempre meno e ciò determina numerose complicazioni, tra cui l’emorragia digestiva.

 

Cause della cirrosi epatica. 

Nel mondo occidentale la prima causa di cirrosi (60-70%) è rappresentata dalla steato-epatite cronica, conseguente ad abusi alcolici e alimentari. La steato-epatite non alcolica è una sindrome che provoca danni al fegato ed è istologicamente indistinguibile dall’epatite alcolica. Si sviluppa in Pazienti che presentino uno dei seguenti fattori di rischio: obesità, dislipidemia e intolleranza al glucosio. La patogenesi sembra essere legata all’insulino-resistenza, come avviene nell’obesità o nella sindrome metabolica. Meno frequente è diventata la cirrosi legata ai virus dell’epatite B (HBV) e C (HBC) (10%) o a malattie autoimmuni delle delle vie biliari, come la colangite biliare primitiva, la colangite sclerosante primitiva e l’epatite auto-immune (5-10%). Altre cause rare sono le tesaurismosi, come l’emocromatosi primitiva, la malattia di Wilson e il deficit di alfa 1-antitripsina. Rimane un 10% di casi di cirrosi epatica criptogenetica, nei quali, cioè, la causa non viene individuata. 

L’alcolismo frequentemente rappresenta una concausa aggravante di condizioni metaboliche o infettive preesistenti, come le infezioni croniche da HBV o da HCV. L’abuso alcolico dimezza il tempo d’insorgenza della cirrosi in un Paziente già affetto da epatite virale cronica (da circa 20-30 anni a 10-15 anni). 

 

Esistono altre cause di cirrosi, come le cirrosi alcoliche, quelle che derivano dalle epatiti autoimmuni, quelle che derivano da difetti di escrezione della bile, come la cirrosi biliare primitiva (ora definita colangite biliare primitiva)

e la colangite sclerosante.

Sintomi

Gli iniziali sintomi della cirrosi epatica sono scarsi.

Sono più evidenti quelli dell’epatite cronica , da cui la cirrosi deriva, che sono fiacca (astenia), cattiva digestione (dispepsia), gonfiore addominale,

Sintomi tardivi possono essere: addome gonfio (ascite), magrezza degli arti (ipotrofia muscolare), circoli venosi sulla pancia (reticolo venoso addominale), sanguinamento intestinale dalla bocca o dall’ano con feci nere, grasse e maleodoranti (ematemesi, ematochezia, melena), sonnolenza (encefalopatia epatica), tremori agli arti (flapping tremor). 

Diagnosi

La diagnosi della cirrosi epatica è clinica. E’ fondamentale l’anamnesi clinica di epatite cronica.

La diagnosi della cirrosi si fa eseguendo gli esami del sangue, un’ecografia addominale ed una gastroscopia.

La biopsia epatica in genere non è necessaria. 

Terapia

La terapia della cirrosi epatica consiste nel controllo dei sintomi (terapia sintomatica) e nella prevenzione e trattamento delle complicanze, soprattutto quelle emorragiche.

Nella gestione della malattia, è importante curare lo stile di vita e regimare le abitudini alimentari.

La terapia definitiva è il trapianto d’organo .