CALCOLI FEGATO COLECISTI

F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

CALCOLI AL FEGATO

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Calcoli al fegato.


Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa patologia sono:

  1. Mi fa male spesso la bocca dello stomaco e il dolore si irradia ai fianchi e posteriormente. Ho i calcoli al fegato? Oppure i calcoli alla colecisti?
  2. Perché vengono i calcoli al fegato? Possono dare complicazioni?
  3. Come mi accorgo di avere i calcoli del fegato?
  4. Cosa mi succede se ho i calcoli al fegato?
  5. Non posso curarmi i calcoli al fegato con le medicine?
  6. Non ci sono altre cure per i calcoli al fegato?
  7. La prevenzione dei calcoli al fegato è possibile?


PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica



1. Mi fa male spesso la bocca dello stomaco e il dolore si irradia ai fianchi e posteriormente. Ho i calcoli al fegato? Oppure i calcoli alla colecisti?

I calcoli al fegato (o calcoli della colecisti o calcolosi biliare) possono dare questi sintomi.

La sintomatologia tipica è quella della colica al fegato, un dolore molto forte, in genere dopo mangiato, che dura da 1 a 3 ore circa e regredisce con antispastici. Spesso possono esserci sintomi sfumati, come dolore alla bocca dello stomaco, gonfiore dopo mangiato, aerofagia, eruttazioni.

2. Perché vengono i calcoli al fegato? Possono dare complicazioni?

Le cause sono una predisposizione familiare ed una non corretta alimentazione, che induce problemi dislipidemici (grassi nel sangue). I calcoli al fegato possono dare complicazioni, come la perforazione della colecisti e la peritonite. Possono dare infezione alla colecisti (colecistite ed empiema della colecisti). Possono anche causare pancreatite acuta biliare, se il calcolo della bile ostruisce il dotto pancreatico.

3. Come mi accorgo di avere i calcoli del fegato?

La visita medica li fa sospettare. L'ecografia dell'addome li documenta. Talora serve la Risonanza Magnetica.

4. Cosa mi succede se ho i calcoli al fegato?

Se non ha sintomi, non succede nulla. Deve eseguire ogni anno un'ecografia di controllo. Se ha avuto coliche deve pensare all'intervento chirurgico per togliere la colecisti, se possibile con tecnica mini-invasiva (detta anche laparoscopica).

5. Non posso curarmi i calcoli al fegato con le medicine?

Per i calcoli del fegato -in alcuni casi, valutati dal Gastroenterologo- la cura può avvenire medicine (acidi biliari) che li fanno sciogliere, fluidificando la bile.

6. Non ci sono altre cure per i calcoli al fegato?

Si può tentare la litotrissia con onde d'urto. Questa metodica è stata proposta a metà degli anni '80. Diverse sono le modalità di produzione delle onde. La procedura prevede la frammentazione dei calcoli in pezzi più piccoli che possano essere dissolti con l'ausilio dell'assunzione degli acidi biliari e che possano passare nel duodeno ed eliminati dall'intestino.

7. La prevenenzione dei calcoli al fegato è possibile?

Se c'è predisposizione familiare, i rischi di svilupparli sono elevati, ma una corretta alimentazione, con pochi grassi animali, senza eccessi di alcol, con molta frutta e verdura, aiuta ad evitare che i calcoli si formino.



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